{"id":232,"date":"2024-08-20T13:28:37","date_gmt":"2024-08-20T13:28:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.privacyanalytics.eu\/?p=232"},"modified":"2024-08-20T13:53:30","modified_gmt":"2024-08-20T13:53:30","slug":"matomo-cose-e-come-funziona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.privacyanalytics.eu\/matomo-cose-e-come-funziona\/","title":{"rendered":"Matomo: cos'\u00e8 e come funziona"},"content":{"rendered":"\n<h2>Web Analytics libera e open source<\/h2>\n<p><a href=\"https:\/\/matomo.org\" rel=\"nofollow noopener\">Matomo<\/a> \u00e8 uno <b>strumento gratuito e open source<\/b> che si pu\u00f2 inserire nel proprio sito web, <b>sia pubblico che intranet<\/b>, per <b>raccogliere dati statistici<\/b> in conformit\u00e0 con il <b>GDPR<\/b>.<\/p>\n<p>In genere si installa su un <b>server dedicato<\/b> o su una <b>macchina virtuale<\/b>. \u00c8 possibile anche usarlo nella soluzione <b>Cloud<\/b>, ospitata sul server stesso di Matomo, anche se \u00e8 preferibile avere il <b>pieno controllo<\/b> dello strumento.<\/p>\n<p>Per chi conosce gi\u00e0 un minimo gli strumenti di analisi, <b>Matomo \u00e8 simile a Universal Analytics<\/b>, cio\u00e8 la versione 3 di <b>Google Analytics<\/b>, che poi \u00e8 cambiato molto nella versione 4.<\/p>\n<p>In effetti, l<b>\u2019interfaccia di Matomo \u00e8 piuttosto semplice da usare<\/b> e ci permette di avere tutte le informazioni che ci servono sul nostro traffico. <b>Pagine visitate<\/b>, file scaricati, <b>link cliccati<\/b>, <b>provenienza del traffico<\/b> e degli utenti, <b>Acquisizione<\/b>, Campagne UTM, <b>Obiettivi<\/b> e via dicendo.<\/p>\n<p>\u00c8 possibile anche installare diversi <strong>plugin<\/strong>, alcuni a pagamento ed altri gratuiti.<\/p>\n<p>Nella sua versione <b>Cloud<\/b>, i plugin sono compresi e non dobbiamo pagarli, per\u00f2 c\u2019\u00e8 da dire che il costo della soluzione Cloud di Matomo pu\u00f2 essere <b>molto alto<\/b>, soprattutto per siti medi e grandi, considerando che varia in base al numero di \u201chit\u201d che riceviamo e ogni caricamento di pagina corrisponde a un hit.<\/p>\n<p>Se usiamo WordPress, \u00e8 disponibile un <a href=\"https:\/\/wordpress.org\/plugins\/matomo\/\" rel=\"nofollow noopener\">plugin per il CMS<\/a> dedicato a Matomo, che ha meno funzionalit\u00e0 rispetto alla versione on-premise ma \u00e8 comunque molto utile.<\/p>\n<h2>Considerazioni generali sulla privacy su internet<\/h2>\n<p>Anzitutto, un accenno al tema della <b>privacy <\/b><b>nel web.<\/b><\/p>\n<p>Il <b>GDPR<\/b> prevede che l\u2019utente venga informato su come i suoi dati vengono trattati, e poich\u00e9 l\u2019unico modo per saperlo con precisione \u00e8 <b>essere gli unici detentori di quei dati<\/b>, dobbiamo averne il controllo totale, almeno io la vedo cos\u00ec.<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 di quello che pu\u00f2 garantirci qualsiasi <b>strumento di terze parti<\/b> nella sua privacy policy, <b>possiamo davvero essere sicuri al 100% di essere i veri gestori dei dati<\/b> che raccogliamo? Se la risposta \u00e8 <b>no<\/b>, forse \u00e8 meglio valutare di <b>cambiare lo strumento<\/b>.<\/p>\n<p>Un conto \u00e8 avere dei collaboratori, anche esterni, che ci aiutano ad <b>analizzare i dati<\/b>, ma possiamo <b>decidere di eliminarli del tutto<\/b> quando vogliamo. I dati intendo, non i collaboratori. Un altro conto invece \u00e8 <b>non avere nemmeno la certezza<\/b> di poterli eliminare.<\/p>\n<p>Dicevamo che <b>l\u2019utente deve essere informato<\/b> sul trattamento dei suoi dati. Questo \u00e8 vero soprattutto nel caso di <b>dati sensibili<\/b>, ad esempio le <b>informazioni sanitarie<\/b>.<\/p>\n<p>Ora, <b>immaginiamo di usare uno strumento che raccoglie dati senza darci la certezza di poterli cancellare<\/b>. Se l\u2019utente dovesse farci una <b>richiesta di oblio<\/b>, prevista dal GDPR, <b>possiamo solo sperare<\/b> che la piattaforma che usiamo ci permetta di farlo facilmente, e che lo faccia per davvero.<\/p>\n<p>\u00c8 evidente che <b>non \u00e8 colpa nostra<\/b> se lo strumento che usiamo <b>non ci permette il pieno controllo<\/b>, per\u00f2 \u00e8 anche vero che <b>i responsabili di come i dati vengono trattati siamo noi<\/b>.<\/p>\n<p>Per questo motivo, \u00e8 importante porsi una domanda: <b>Abbiamo davvero bisogno di raccogliere tutti quei dati, e cosa ce ne facciamo<\/b>?<\/p>\n<p>Molti siti web <b>raccolgono dati senza nemmeno usarli<\/b>, pensiamo al <b>remarketing<\/b>, cio\u00e8 a quelle tecniche per raggiungere l\u2019utente che ha visitato il nostro sito in passato, magari con degli <b>annunci <\/b><b>pubblicitari <\/b>o con una <b>profilazione<\/b> molto precisa.<\/p>\n<p>Certo, ci sono anche siti che usano certe funzionalit\u00e0 per <b>vendere di pi\u00f9<\/b>. Qui entra in gioco il nostro parere soggettivo. <b>Se gestisco un sito web<\/b>, quanto voglio poter \u201csfruttare\u201d i dati dei miei utenti? Posso riuscire a fare quello che mi serve anche <b>mantenendo la riservatezza<\/b>, ad esempio <b>anonimizzando<\/b> i dati?<\/p>\n<p>Invece, dal punto di vista dell\u2019utente visitatore, <b>quanti dati sono disposto a cedere pur di ottenere un servizio<\/b>?<\/p>\n<p>Spesso <b>non leggiamo le informative privacy<\/b> con attenzione ed accettiamo velocemente, senza sapere dove finiranno le informazioni che stiamo salvando.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 chi pensa \u201ctanto non ho nulla da nascondere\u201d. Ecco, in questi casi, se anche voi la pensate cos\u00ec, oppure se conoscete qualcuno che la pensa cos\u00ec, vi invito a <b>chiedergli la password della sua email<\/b>, oppure di <b>farvi leggere i messaggi <\/b><b>d<\/b><b>el telefono<\/b>. Il concetto \u00e8 lo stesso, solo che per qualche motivo, se chi ha accesso ai nostri dati \u00e8 molto lontano da noi, non ci poniamo il problema della riservatezza.<\/p>\n<p>\u00c8 utile sapere che <b>Matomo \u00e8 privacy-by-default<\/b>, infatti <b>anonimizza gli IP <\/b><b>eliminando due byte<\/b>, ad esempio l\u2019ip 192.168.2.1 diventer\u00e0 192.168.x.y perch\u00e9 vengono dimenticate le ultime cifre. <b>Possiamo modificare questo comportamento<\/b>, ma io consiglio di lasciare cos\u00ec, sia perch\u00e9 \u00e8 sufficiente per <b>garantire la privacy<\/b>, sia perch\u00e9 ci permetter\u00e0 di avere un minimo di precisione nel nostro <b>tracciamento<\/b>, rispettando comunque la <b>riservatezza<\/b> dell\u2019utente. Suoner\u00e0 strano, ma \u00e8 possibile raccogliere dati anche senza bisogno di sapere tutto dei nostri visitatori.<\/p>\n<h2>Link utili<\/h2>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/matomo.org\" rel=\"nofollow noopener\">Matomo<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/wordpress.org\/plugins\/matomo\/\" rel=\"nofollow noopener\">Matomo Analytics per WordPress<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<h2>Leggi anche<\/h2>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/www.privacyanalytics.eu\/database-raccolta-dati-come-funziona\/\">Come funziona un database che raccoglie dati?<\/a><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Web Analytics libera e open source Matomo \u00e8 uno strumento gratuito e open source che si pu\u00f2 inserire nel proprio sito web, sia pubblico che intranet, per raccogliere dati statistici in conformit\u00e0 con il GDPR. 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